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AGOSTO

Per le letture del giorno clicca qui sotto:

LETTURE DEL GIORNO

Le Letture proprie per le memorie, feste e solennità O.S.B. sono indicate nel calendario.

1 Sant’Alfonso Maria de Liguori, vescovo e dottore - memoria
2 feria / XVIII Domenica T.O. (2020)
3 feria
4 San Giovanni Maria Vianney, sacerdote - memoria
5 feria
6 Trasfigurazione del Signore - festa
7 feria
8 San Domenico, sacerdote - memoria

9 Santa Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein), vergine e martire, Compatrona d’Europa - festa
Nel 1942 muore nel campo di sterminio di Auschwitz Edith Stein, monaca cristiana e martire d'Israele. Nata nel 1891 a Breslavia da una famiglia ebrea, filosofa di primissimo piano, Edith divenne a soli 26 anni assistente di Edmund Husserl. Non paga però del frutto dei suoi studi, essa avvertì un'inquietudine che la portò pian piano a orientare la sua vita verso il cristianesimo. Battezzata nel 1922, Edith decise di consacrare sempre più la propria vita alla preghiera, per imparare «a vivere mano nella mano con il Signore».
Nel 1933, anno dell'ascesa al potere di Hitler in Germania, la Stein entrò dopo una lunga e silenziosa riflessione nel Carmelo di Colonia, dove assunse il nome di Teresa Benedetta della Croce. Non fu tuttavia l'ultima tappa della sua ricerca vocazionale. Scriveva in quegli anni: «Si acuisce sempre più in me un desiderio urgente di essere holocaustum».
Con l'avvento del nazismo, tutto sembrò convergere per lei verso una sintesi fra il lavoro di studiosa (che si concluderà con un'opera dal titolo significativo: La scienza della croce) e il suo stesso itinerario esistenziale, in un'unità fra conoscenza e prassi cara all'ebraismo di ogni tempo. E nell'approssimarsi della morte, al momento di partire assieme alla sorella Rose verso l'ultima tappa, il campo di sterminio, le dirà soltanto queste parole: «Andiamo, per il nostro popolo». Il sacrificio della croce fu così nella vita di Edith Stein, oltre alla ricapitolazione di tutta la sua ricerca orante sotto la guida dello Spirito, la sintesi estrema fra la partecipazione alle sofferenze di un popolo e l'assimilazione a quel «Servo sofferente» capace di donare senso al proprio sacrificio, compiuto «con uno Spirito eterno», mediante il fuoco purificante dell’amore.
/XIX Domenica T.O. (2020)

10 San Lorenzo, diacono e martire- festa
11 Santa Chiara, vergine- memoria
12 feria
13 feria
14 San Massimiliano Maria Kolbe, sacerdote e martire - memoria

15 Assunzione della B.V.Maria - solennità

16 feria / XX Domenica T.O. (2020)
17 feria
18 feria

19 Beato Bernardo Tolomei, abate - memoria
Il calendario monastico ricorda oggi Bernardo Tolomei, monaco fondatore della Congregazione benedettina di Monte Oliveto.
Nato a Siena nel 1272, Giovanni Tolomei divenne maestro di diritto in quella che era una delle più importanti città italiane del tempo.
Prossimo ai quarant'anni, con la vista fortemente indebolita, egli si ritirò assieme a due compagni della nobiltà senese nella solitudine di Accona, dove sorgerà il monastero di Monte Oliveto Maggiore, per vivere una vita di tipo semieremitico, fatta di lavoro, di condivisione e di preghiera, sul modello delle prime comunità cristiane. Giovanni cambiò in quel tempo il proprio nome in Bernardo, in onore dell'abate di Clairvaux preso a modello dalla nuova esperienza monastica fondata nella campagna senese.
La crescita della comunità e la nascita di nuove fondazioni in varie parti d'Italia costrinsero poi Bernardo e i suoi compagni a regolarizzare la loro posizione canonica, con l'assunzione della Regola di Benedetto nel 1319 e l'approvazione pontificia nel 1344.
La comunità, riconoscendo in Bernardo un uomo di Dio e un padre pieno di misericordia e discernimento, gli rinnovò la carica di abate, che nei primi anni egli aveva rifiutato, fino alla morte avvenuta nel 1348, quando il Tolomei si recò a Siena con diversi suoi fratelli per soccorrere i concittadini vittime di una grave epidemia di peste.


20 San Bernardo, abate - memoria
Nel 1153 muore nell'abbazia di Clairvaux da lui fondata Bernardo, monaco cistercense.
Nato nel 1090 a Fontaines, presso Digione, a 21 anni Bernardo si sentì attratto dalla vita monastica. Entrò così, portando con sé una trentina di parenti e amici, nel Nuovo Monastero (così fu chiamato) fondato a Cîteaux pochi anni prima da alcuni monaci che avevano lasciato il monastero di Molesme per iniziare una vita più fedele alla Regola di Benedetto.
L'impulso dato da Bernardo alla riforma cistercense fu enorme. Divenuto già nel 1115 abate della nuova fondazione di Clairvaux, a partire da essa egli diede origine a più di sessanta monasteri in tutta l'Europa.
Uomo di grande temperamento, ricco di dolcezza e di capacità di amare e farsi amare, Bernardo seppe interpretare l'itinerario della ricerca di Dio, imprescindibile secondo la Regola di Benedetto, come un progressivo passaggio dalla memoria Dei alla presentia Dei nel cuore del monaco; tale passaggio avviene, secondo Bernardo, grazie all'accoglienza della parola di Dio nella fede e all'esercizio faticoso ma gioioso della carità fraterna. Al centro della sua rilettura della Regola sta infatti l'interpretazione del monastero come «scuola di carità».
Fu assiduo ascoltatore delle Scritture, e tutta la sua teologia non fu che un loro commento, nel solco della tradizione dei padri e a partire dalla propria esperienza dell'incontro fra l'umano e il divino. Di tale incontro, che egli chiama «le visite del Verbo», il grande padre cistercense ci ha lasciato una splendida testimonianza letteraria nei suoi Sermoni sul Cantico dei cantici, rimasti incompiuti.


21 San Pio X, papa - memoria
22 Beata Vergine Maria Regina - memoria
23 feria / XXI Domenica T.O. (2020)
24 San Bartolomeo, apostolo- festa
25 feria
26 feria
27 Santa Monica - memoria
28 Sant’Agostino, vescovo e dottore - memoria
29 Martirio di San Giovanni Battista- memoria

30 Beato Ildefonso Shuster, monaco e vescovo - memoria
Nacque a Roma il 18 gennaio 1880, divenne monaco nell’Abbazia di San Paolo fuori le mura e il 19 marzo 1904 venne ordinato sacerdote nella basilica di San Giovanni in Laterano. Gli furono affidati incarichi gravosi, che manifestavano però la stima e la fiducia nei suoi confronti. A soli 28 anni era maestro dei novizi, poi procuratore generale della Congregazione cassinese, poi priore claustrale e infine abate ordinario di San Paolo fuori le mura.
Durante il suo abbaziato iniziò la fondazione del Monastero di Santa Scolastica in Civitella San Paolo, allora facente parte della diocesi dell’Abbazia. L'amore per lo studio, che fanno di lui un vero figlio di san Benedetto, non verrà meno a causa dei suoi impegni che sempre più occuperanno il suo tempo e il suo ministero. Grande infatti fu la sua passione per l'archeologia, l'arte sacra, la storia monastica e liturgica. Il 15 luglio 1929 fu creato cardinale da papa Pio XI e il 21 luglio fu consacrato arcivescovo di Milano nella suggestiva cornice della Cappella Sistina. Ebbe inizio così il suo ministero di vescovo nella Chiesa ambrosiana fino al 30 agosto 1954, data della sua morte, avvenuta presso il seminario di Venegono, da lui fatto costruire come un'abbazia in cima ad un colle. Fu proclamato beato da Giovanni Paolo II il 12 maggio 1996.
/ XXII Domenica T.O. (2020)

31 feria
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