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clicca per ingrandireS. Benedetto, particolare - Dourgne
Vogliamo che questa Regola sia letta spesso in comunità, perché nessun fratello si giustifichi di non conoscerla. (RB 66)

La Regola venne scritta da Benedetto da Norcia (480-547) verso il 529 a Montecassino e si è trasmessa nei secoli grazie alla sua particolare discrezione e misura, alla sua sapienza umana e evangelica.
Ogni giorno la Comunità ascolta insieme un breve passo.


30/08 Capitolo 11 - L'Ufficio notturno nelle domeniche
1Per l'Ufficio vigilare della domenica ci si alzi un po' prima. 2Anche in questo caso si osservi un determinato ordine, cioè, dopo aver cantato sei salmi come abbiamo stabilito sopra ed essersi seduti tutti ordinatamente ai propri posti, si leggano sul lezionario quattro lezioni con i relativi responsori, secondo quanto abbiamo già detto; 3solo al quarto responsorio il cantore intoni il Gloria e allora tutti si alzino subito in piedi con riverenza.



Per san Benedetto la domenica non è il giorno in cui poltrire un po’ per riparare le fatiche di una settimana di lavoro, ma il giorno in cui, per far festa al Signore, ci si alza più presto del solito, impazienti come siamo di correre a cantare le sue lodi. E l’Ufficio sarà più solenne e lungo che nei giorni feriali, perché la festa sia bella e completa. Notiamo la «riverenza» con cui ci si alza per cantare il Gloria Patri: proprio questa riverenza caratterizza tutto il comportamento del monaco in preghiera, perché non può mai dimenticare di essere davanti al trono dell’Altissimo, di cui sta cantando la potenza e la bellezza.

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